Conferenza su Bruno Pontecorvo

Conferenza su Bruno Pontecorvo

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Nuovo appuntamento con “La Fondazione Alessandro Volta incontra”, il ciclo di conferenze aperto al grande pubblico su scienza, letteratura, arte e musica.

Martedì 24 luglio alle 21.00 in Pinacoteca Civica a Como, la professoressa Nadia Robotti, prima italiana storica della fisica, parlerà di “Bruno Pontecorvo: da Pisa a Dubna, un viaggio senza ritorno”.

L’incontro è organizzato da

FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA, PAROLARIO, DIPARTIMENTO DI ECONOMIA UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, DIPARTIMENTO DI MATEMATICA STATALE DI MILANO E DIPARTIMENTO DI STATISTICA E METODI QUANTITATIVI UNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCA.
In collaborazione con il Comune di Como.

Bruno Pontecorvo, fisico noto soprattutto per essersi trasferito nel 1950, in piena Guerra Fredda, in Unione Sovietica, è stato uno dei primi e più importanti allievi di Enrico Fermi a Roma, a via Panisperna.

Utilizzando documenti originali d’archivio si cercherà di ricostruire il suo percorso scientifico, culturale e umano che lo ha portato da Pisa, sua città natale, a Roma e poi a Parigi, a Tulsa (Stati Uniti), a Montreal (Canada), ad Harwell (Inghilterra) e, infine e definitivamente, a Dubna (Unione Sovietica).

Pontecorvo non è stato solo “l’uomo dei neutrini”, ma è stato durante tutto il corso della sua vita, l’uomo delle grandi scelte, tutte sempre autonome e profondamente motivate da considerazioni scientifiche e culturali. 

Ingresso gratuito.
Registrazione su www.pontecorvo.eventbrite.it

 

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Nadia Robotti è professore ordinario di Storia della Fisica all’Università di Genova. I suoi interessi sono orientati alla ricostruzione dell’attività scientifica e accademica di Enrico Fermi, Ettore Majorana e Bruno Pontecorvo.

È responsabile, insieme al fisico teorico Francesco Guerra, di un’indagine rivolta ai fisici di fama che contribuirono alla crescita della ricerca in Italia nel periodo fra le due Guerre dal titolo “I fisici italiani tra ricerca scientifica e impegno civile: dal Congresso di Vienna all’avvento della Repubblica” e fa parte del gruppo di esperti che si è occupato dei contenuti della mostra “Enrico Fermi: una duplice genialità tra teorie ed esperimenti”, proposta con un grande successo di pubblico a Genova e Bologna, che sarà presto aperta in maniera stabile presso il complesso monumentale di via Panisperna.

Nel 2017 è stata insignita del Premio Le Muse.

COCOON al Museo della Seta

COCOON al Museo della Seta

L’installazione COCOON illumina il Museo della Seta di Como
Venerdì 6 luglio, ore 20

Cocoon, l’installazione ideata dall’artista indiano Vikas Patil per la seconda edizione dell’8208 Lighting Design Festival promosso da Fondazione Volta e Comune di Como, accoglierà nei prossimi mesi i visitatori del Museo della Seta di Como.

Posizionata dallo scorso novembre nel parco del Museo di Villa Bernasconi di Cernobbio, sin dai primi giorni ha fatto registrare grande apprezzamento sia da parte del pubblico del Festival che da parte degli abitanti di Cernobbio, portando alla decisione del Comune di Cernobbio e gli organizzatori del Festival di prolungarne la permanenza anche oltre la fine del Festival 8208.

Per tanti mesi Cocoon ha rappresentato un “valore aggiunto” per Villa Bernasconi ed il suo giardino – sottolinea il sindaco di Cernobbio, Matteo Monti -. L’accensione di quest’affascinante opera d’arte in un nuovo contesto, cosa che del resto può essere interpretata come un’ennesima trasformazione favorita da Coocon, non può che rendermi felice. L’augurio è che Cocoon possa continuare a diffondere quelle intense sensazioni che ha ispirato a Cernobbio, anche nella sua nuova collocazione al Museo della Seta, che è così strettamente collegato con il nostro Museo di Villa Bernasconi. La collaborazione, che già ci unisce, grazie ai prestiti e a questo passaggio di testimone favorito dal Festival 8208 di Fondazione Volta, proseguirà in futuro con il nuovo progetto “Vi facciamo il filo” sostenuto da Fondazione Cariplo, che ci vede partner affiatati nella qualificazione della proposta turistico-culturale del nostro territorio in cui crediamo fortemente.

Cocoon, che raffigura un bozzolo di 4 metri di altezza, rappresenta in tutta la sua grandezza la tradizione serica del territorio offrendo al contempo ai visitatori un’esperienza meditativa, i quali possono stare in piedi o sedervisi dentro avvolti dalla fibra di luce colorata tessuta attorno alla struttura.

Terminata l’esperienza di Villa Bernasconi, durata ben sette mesi, al fine di valorizzare al meglio la fruizione dell’opera anche in altri contesti e incrementare l’interazione con la rete partenariale dei soggetti culturali attivi sul territorio, Cocoon accoglierà per i prossimi dodici mesi i visitatori del Museo della Seta di Como, rimarcando ulteriormente il legame dell’opera con questa nostra importante tradizione produttiva.

Claudia Striato, direttore della Fondazione Volta, esprime la propria soddisfiazione: Cocoon è stata una delle due opere della seconda edizione del Festival 8208 che la Fondazione ha deciso di acquistare – insieme a Casaluce di Massimo Uberti – per riproporla in contesti sia locali che extraterritoriali. In particolare l’opera di Patil ci è subito piaciuta per la forte connessione con il territorio e la sua importante tradizione serica, tanto da essere stata richiesta prima dal Comune di Cernobbio per il rinnovato Museo di Villa Bernasconi ed ora dal Museo della Seta, con il quale già collaboriamo a stretto contatto su diversi progetti.

Il nuovo simbolo offerto da Cocoon è volano delle attività del Museo – afferma Bianca Passera, presidente del Museo della Seta – che grazie anche al prezioso sostegno di Fondazione Cariplo, rilancia la partecipazione culturale e la promozione degli opifici di cultura del territorio. Il concept di Cocoon è l’icona più adatta per rappresentare le iniziative di valorizzazione della filiera tessile e della gelsibachicoltura: avere la grande scultura sulla soglia del Museo significa dare un segnale forte di presenza e di volontà di collaborazione con tutti gli enti territoriali, significa dare inizio ad un pensiero dove il Museo è in costante dialogo con la Città, rappresentandola e raccontandola nelle proprie sale espositive di via Castelnuovo.

L’inaugurazione avverrà presso il Museo della Seta venerdì 6 luglio dalle 20.00, con cerimonia di accensione all’imbrunire. Ingresso libero su prenotazione mandando una mail a press@museosetacomo.it