MUSEO VIRTUALE INTERATTIVO STORICO VIS COMENSIS
Un museo per conoscere la Storia del nostro territorio, della sua inventiva, della sua naturale apertura al modo. Un museo che ci ricorda chi siamo ma anche quello che potremmo essere in futuro.

Fondazione Alessandro Volta e Provincia di Como, con l’ausilio di Accademia Pliniana, partecipano all’iniziativa emblematica “MAKE COMO” attraverso un Museo Multimediale in grado di restituire una consapevole e produttiva memoria dei “padri fondatori” di Como ed esplorare le vie per un rinnovato impegno a rivalutare il loro lascito culturale per le passate celebrazioni del 2023/2024 per il duemillesimo anniversario della nascita di Plinio il Vecchio e in vista di 200VOLTeVolta, il palinsesto di celebrazioni 2026/2027 per il bicentenario della morte di Alessandro Volta promosso da Fondazione Volta, Università di Pavia e Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano con il sostegno di Fondazione Cariplo e della Governance Locale Volta200. Il nome scelto per il museo è VIS Comensis, dove VIS (acronimo di “Virtuale Interattivo Storico”) rimanda al termine latino per “forza”, “energia”, “abilità”, “vigore”.
Sede del museo è il suggestivo spazio al piano terra del Liceo Classico e Scientifico Alessandro Volta di Como nel cuore della Città Murata. Il luogo scelto si presta perfettamente ad ospitare uno spazio museale capace di coinvolgere la cittadinanza e di intraprendere un percorso che porti alla realizzazione di un progetto di respiro europeo. Dal 16 maggio 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Luce proclamata dall’UNESCO, VIS Comensis è aperto al pubblico ogni venerdì, sabato e domenica, dalle 14.00 alle 20.00, fino al 31 ottobre 2026, con ingresso a donazione libera.
Considerata la rilevanza delle tematiche della produzione dei “numi tutelari” comaschi, obiettivo fondamentale del museo è quello di produrre un perdurante e positivo effetto sulla comunità cittadina, lariana e briantea. Il progetto desidera principalmente perseguire i seguenti obiettivi: fornire strumenti di conoscenza e approfondimento al visitatore/utente sulla figura dei Plinii, di Paolo Giovio, di Alessandro Volta e su sei donne che hanno segnato la storia culturale, scientifica e civile del territorio; inserire la città di Como nel circuito dei maggiori poli museali e universitari specializzati e accreditarla quale realtà capace di ospitare eventi culturali di livello internazionale; realizzare un Museo interattivo dedicato alla compenetrazione della Cultura umanistica e scientifica in quanto fonti culturali di Como.
Lo Spazio Museale si articola oggi in tre sale: la “Sala dei Savi”, dedicata alla presentazione dei Plinii, di Giovio e di Volta, attraverso le loro figure virtuali impersonate da attori e una serie di schede bio-bibliografiche; la “Sala delle Meraviglie”, dal nome storico della contrada in cui è ubicato il VIS, con alcune postazioni per ascoltare brani delle opere più importanti dei quattro comaschi illustri e video mapping di luoghi e oggetti legati alle loro vite; la III sala, pensata come un piccolo “pantheon lariano”, dedicata a sei protagoniste della storia comasca — Carla Badiali, Teresa Ciceri Castiglioni, Ines Figini, Giuditta Pasta, Giuseppina Perlasca Bonizzoni e Candida Lena Perpenti — il cui racconto si attiva pronunciandone il nome a un microfono. Sei storie diverse per epoca e ambito, unite dalla capacità di aprire strade nuove, spesso controcorrente.
Il Museo diventa così il centro delle numerose iniziative culturali che una cittadinanza molto attiva come quella di Como sa esprimere in relazione a temi quali la propria storia, lo sviluppo tecnologico e quello sociale, il dialogo fra Civiltà classica e Contemporaneità e la valorizzazione del patrimonio culturale locale in chiave internazionale.

