Fondazione Alessandro Volta

THE CODE OF THE UNIVERSE

Di cosa è fatto l’Universo? Qual è la natura delle leggi fisiche che rendono possibile la vita? Perché c’è qualcosa invece di niente? Queste sono alcune delle domande che guidano la nostra infinita ricerca. Curiosità umana, creatività e collaborazione sono le tre chiavi per decifrare il CODICE dell’UNIVERSO.

Ecco il perché di questo progetto che Fondazione Alessandro Volta, in collaborazione con il CERN di Ginevra, Confindustria e Università degli Studi dell’Insubria desidera portare a Como dall’8 al 30 settembre 2022. Un’iniziativa unica per mostrare come il nostro sforzo per comprendere l’universo e il suo funzionamento interno abbia portato a una serie di nuove scoperte scientifiche e progressi tecnologici.

In 60 anni, la nostra conoscenza delle forze e della materia alle scale più piccole, si è sviluppata in una solida teoria: il modello Standard. A cavallo del 21° secolo, la scoperta del bosone di Higgs al CERN ha completato questo quadro. Eppure, lo Standard Modern rimane una descrizione incompleta della natura che lascia molte domande senza risposta.
Perché antimateria e materia non sono state create in parti uguali all’inizio dell’Universo? Se lo fossero stati, si sarebbero annientati a vicenda, lasciando dietro di sé un vuoto senza lineamenti. Quali sono i costituenti della materia oscura che legano insieme le galassie? Qual è l’energia oscura che separa l’universo a un ritmo accelerato? Dobbiamo ancora migliorare la nostra comprensione dell’universo e delle sue origini.

La straordinaria complessità del mondo che ci circonda non smette di sorprendere e ispirare il nostro futuro impegno scientifico. La mostra discute le questioni aperte nella fisica moderna, il ruolo degli acceleratori di particelle come potenti microscopi in grado di sondare le scale più piccole della materia e mette in evidenza le applicazioni concrete che le tecnologie innovative degli acceleratori hanno nella nostra vita quotidiana. La fotografia può catturare al meglio gli sforzi per trascendere il visibile alla ricerca di risposte sul cosmo e sul ricco tessuto di emozioni ed esperienze uniche dello scienziato. Attraverso queste foto, miriamo a condividere storie sui recenti risultati nella ricerca fondamentale, le conoscenze ottenute attraverso la collaborazione e le scoperte tecnologiche che ci consentiranno di continuare questo viaggio di scoperta.

Giovedì 8 settembre 2022 ore 21.00
Piazza Verdi / Salone Scacchi Camera di Commercio Como-Lecco, Como
Serata inaugurale
Ospiti quattro eccellenze italiane della scienza:

Daniela Bortoletto, dirige il sotto-dipartimento di Fisica delle Particelle presso l’Università di Oxford ed è Nicholas Kurti Senior Research Fellow in Fisica presso il Brasenose College di Oxford. E’ parte delle collaborazioni ATLAS al CERN e CDF a Fermilab (US), rivestendo ruoli di responsabilità. Come tale, ha partecipato sia alla scoperta del bosone di Higgs sia alla scoperta del quark top. Laureata in Fisica all’Università degli Studi di Pavia, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Syracuse, negli Stati Uniti. E’ considerata una delle persone di riferimento nella progettazione e messa in opera di apparati per la rivelazione di particelle basati su rivelatori in Silicio.

Guido Tonelli, laureato in Fisica presso l’Università di Pisa, dove ha insegnato Fisica Generale come Professore Ordinario, è ricercatore nel campo della fisica delle alte energie e divulgatore scientifico. Esperto di rivelatori in Silicio, ha partecipato a diversi esperimenti al CERN di Ginevra ed è stato portavoce e coordinatore nel biennio 2010-2011 dell’esperimento CMS sempre presso il CERN, uno dei due grandi apparati che hanno portato alla scoperta del bosone di Higgs. La sua attività di divulgatore, a partire dal suo primo saggio intitolato La nascita imperfetta delle cose, l’ha fatto conoscere ed apprezzare al grande pubblico italiano ed internazionale.

Sergio Bertolucci, laureato in Fisica presso l’Università di Pisa, fisico delle particelle, ha collaborato ai grandi esperimenti a DESY (Amburgo), FERMILAB (Chicago) ed al CERN. Ha diretto i Laboratori Nazionali INFN di Frascati (2002-2004) ed ha rivestito il ruolo di  vice-presidente dell’INFN nel periodo 2005-2008. Negli anni 2009-2015, periodo in cui fu annunciata la scoperta del bosone di Higgs, è stato direttore della ricerca e del calcolo scientifico del CERN. Attualmente, è tra i promotori di ATTRACT, progetto di Commissione Europea per la valorizzazione dei risultati della ricerca anche in un contesto di mercato, con iniziative di sostegno all’imprenditorialità ed alla ricerca collaborative con imprese, nello spirito del modello di Open Innovation.

Speranza Falciano, laureata in Fisica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, è attualmente professore ordinario presso il Gran Sasso Science Institute. Ha partecipato con ruoli di responsabilità crescente a diverse generazioni di esperimenti al CERN, dalle piccole collaborazioni che operavano su fasci di particelle incidenti su bersagli fissi alla collaborazione ATLAS a LHC. E’ esperta di “trigger”, il meccanismo basato su rivelatori ed algoritmi che individua in tempo reale l’accadimento di collisioni di interesse tra i fasci di particelle, sincronizzando l’acquisizione dei dati provenienti da tutti i rivelatori. Ha rivestito il ruolo di vice-presidente di INFN per 3 mandati biennali, fino al 2019. Durante questi periodi, ha operato perché la valorizzazione dei risultati della Ricerca rientrasse nel mandato istituzionale dell’Istituto.

9 – 30 settembre 2022
Piazza Verdi, Como
Attività scolastiche
Sarà possibile riservare una serie di visite guidate nel corso della settimana in collaborazione con gli esperti dell’Università degli Studi dell’Insubria che guideranno i giovani studenti attraverso l’esposizione alla comprensione dell’Universo.

Venerdì 30 settembre 2022
La notte dei ricercatori

Saranno organizzate attività divulgative per partecipanti di tutte le età con alcune personalità di spicco in ambito scientifico.