Vivere la Scienza
Un passaggio di testimone tra due percorsi di divulgazione
Un ciclo si chiude e un altro si apre, nel segno della continuità e della divulgazione scientifica.
Giovedì 30 ottobre 2025, alle ore 18.00, a Villa del Grumello a Como, Maristella Matera, professoressa ordinaria di Human-Computer Interaction al Politecnico di Milano, sarà protagonista dell’incontro “Tecnologie interattive e intelligenti a misura d’uomo”.
L’appuntamento concluderà il ciclo 2025 de Le Serate della Lake Como School of Advanced Studies e, allo stesso tempo, inaugurerà “Vivere la Scienza”, la nuova rassegna di Fondazione Alessandro Volta dedicata al ruolo delle donne nella ricerca e nell’innovazione.
Come Le Serate, anche il nuovo ciclo “Vivere la Scienza” è promosso e organizzato da Fondazione Alessandro Volta, che rinnova così il proprio impegno nel mettere in dialogo cultura scientifica, innovazione e società, accompagnando il pubblico in un viaggio tra scoperte, riflessioni e nuove prospettive.
“Con Vivere la Scienza vogliamo offrire al pubblico nuove occasioni per comprendere come la ricerca entri nelle nostre vite quotidiane, modellando il modo in cui viviamo, lavoriamo e pensiamo – osserva Paola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta – È un invito a riconoscere il valore sociale della conoscenza.”
Un nuovo sguardo sul rapporto tra scienza e società
Vivere la Scienza nasce con l’obiettivo di riflettere su come la scienza entri nella società, nell’economia e nella vita quotidiana. Un tema già affrontato nel programma delle Serate della Lake Como School of Advanced Studies – basti ricordare l’incontro su Intelligenza artificiale e democrazia con il prof. Nicolò Cavalli dell’Università Bocconi – ma che nel nuovo ciclo diventa il fulcro del dialogo. La rassegna intende mostrare come gli sviluppi scientifici siano influenzati dal contesto sociale e, al tempo stesso, ci pongano di fronte a opportunità, sfide etiche e nuove responsabilità.
Come le Serate, anche Vivere la Scienza offrirà al pubblico l’occasione di incontrare studiose, esperte e divulgatrici di rilievo internazionale, protagoniste di un percorso che lega ricerca e società.
Una rete di collaborazioni sul territorio
Il nuovo ciclo è stato co-progettato con l’Università degli Studi dell’Insubria e realizzato in collaborazione con il Rotary Club Como, partner nella sperimentazione di nuove modalità di incontro tra scienza e cittadinanza.
“Sono molto orgogliosa, come scienziata e come direttore del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, di poter collaborare con Fondazione Volta nell’organizzazione di questa serie di incontri dedicati alla scienza e alla sua presenza nella nostra vita quotidiana. – afferma Michela Prest, Direttrice del Disat, il Dipartimento di Scienza e alta tecnologia dell’Università dell’Insubria – Personalmente ritengo che raccontare la capacità di osservare con occhi diversi quello che ci circonda, ci permetta di ricordare quanto la nostra curiosità di scienziati sia stata il motore dell’evoluzione dell’uomo.”
“Rotary Club di Como è orgoglioso di poter ospitare momenti di confronto pubblico sul ruolo della ricerca scientifica nella società contemporanea. – commenta Daniela Barattieri, Presidente del Rotary Club Como – In linea con le finalità di Rotary International che promuove la pace, la salute, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile attraverso il servizio e la diffusione della conoscenza, ritengo come presidente, una nostra responsabilità valorizzare la scienza come motore di progresso e bene collettivo. Una sfida resa possibile collaborando con istituti scientifici di alto profilo che permettono di rafforzare il dialogo tra il mondo della ricerca e dell’innovazione e la cittadinanza, contribuendo a una società più consapevole, informata e aperta all’innovazione”
Programma VIVERE LA SCIENZA Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite
Tutti gli incontri si terranno alle ore 18.00, a ingresso libero con prenotazione obbligatoria su eventbrite.
30 ottobre – Villa del Grumello, Como
All’interno delle Serate della Lake Como School of Advanced Studies
Maristella Matera (Politecnico di Milano)
Tecnologie interattive e intelligenti a misura d’uomo
14 novembre – Libreria Feltrinelli, Como (BookCity Como)
Linda Bertelli (IMT Lucca) e Marta Equi Pierazzini (Università Bocconi)
La ricerca di Carla Lonzi tra arte e scrittura Modera Marta Inversini (collaboratrice FAV)
4 dicembre – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Paola Dubini Presidente Fondazione Alessandro Volta
La divulgazione scientifica
22 gennaio – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Alessia Allevi, Università degli Studi dell’Insubria
Luce quantistica e il futuro delle comunicazioni
26 febbraio – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Angela Bracco, Presidente Società Italiana di Fisica
Scienza e pace
26 marzo, Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Cristina Mussinelli, Segretario generale Fondazione LIA
Tecnologia, lettura e inclusione
Focus sul primo incontro del 30 ottobre
Maristella Matera – Tecnologie interattive e intelligenti a misura d’uomo
Le tecnologie digitali stanno cambiando il nostro modo di accedere alle informazioni e di interagire con il mondo. Ma se non sono progettate con attenzione, rischiano di escludere invece di includere.
L’incontro sarà dedicato al design inclusivo, un approccio che mette al centro le persone e le loro diverse esigenze. Attraverso esempi concreti e processi di co-progettazione – come il progetto ConWeb, dedicato all’uso di assistenti vocali per migliorare l’accessibilità del web – verranno presentate soluzioni innovative pensate per tutti.
L’obiettivo è mostrare come l’inclusione non sia solo un dovere etico, ma anche una spinta per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.
Maristella Matera è Professoressa Ordinaria di Human-Computer Interaction al Politecnico di Milano e direttrice del laboratorio “Human-Centric Interactive Technologies”. La sua ricerca esplora le tecnologie incentrate sulla persona e il potenziale dell’intelligenza artificiale nel promuovere l’inclusività digitale. I risultati del suo lavoro le sono valsi il “Google Award for Inclusion Research” per impatto e innovazione.